Sulla necessaria attualità della pericolosità sociale anche per gli affiliati alle associazioni di cui all’art. 416-bis c.p.

Secondo la più recente giurisprudenza e la più autorevole dottrina – originata, invero, dal Tribunale di Napoli, Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione con l’emblematico decreto n. 276/2010/A del 20.10.2010, Pres. e Rel. Menditto – l’applicazione delle misure di cui al d.lgs. 159/2011 richiede tre presupposti indefettibili in forza del combinato disposto di cui agli artt. 4 e 6 del citato decreto: Continua a leggere

L’esito positivo dell’affidamento in prova ai servizi sociali estingue anche le pene accessorie

Studio Legale De Longis

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, modificando il proprio orientamento sul punto, ha accolto, con ordinanza n. 6038/2015 del 04.11.2015, l’istanza difensiva proposta ex art. 678 c.p.p. tesa alla declaratoria di estinzione delle pene accessorie a seguito di esito positivo dell’affidamento in prova.

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Sul contraddittorio endoprocedimentale negli accertamenti a tavolino

In tema di estensione delle garanzie previste nell’ambito del c.d. contraddittorio endoprocedimentale anche agli accertamenti effettuati a tavolino, si deve anzitutto prendere atto che, secondo la giurisprudenza della Corte del Lussemburgo – interprete massimo ed ineludibile in tema di riscossione di tributi armonizzati -, tali prerogative devono dispiegare la loro piena efficacia a prescindere dalle modalità con le quali viene effettuato l’accertamento. Continua a leggere

Sulla motivazione per relationem dell’avviso di accertamento e sul corrispondente onere di allegazione

Accade sovente che l’avviso di accertamento emesso nei confronti di un contribuente si fondi, in tutto o in parte, sugli accertamenti già effettuati nei confronti di un terzo soggetto; in tali casi, ai fini del corretto e pieno esercizio del diritto di difesa, è pertanto fondamentale avere precisa contezza degli atti compiuti a carico di quest’ultimo. Continua a leggere

Antimafia, il Consiglio dei Ministri approva lo schema di decreto regolante i compensi degli amministratori giudiziari

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente e del Ministro della giustizia,  ha approvato, in via definitiva il 25.09.2015, uno schema di decreto presidenziale che dà attuazione all’art. 8 del Decreto legislativo n. 14 del 2010 e che stabilisce le modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari dei beni sottoposti a misure reali di prevenzione. Continua a leggere